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La consistenza del terzo settore in Sardegna
18/12/2012
 

 

Cooperazione sociale, volontariato e associazionismo di promozione sociale, patronati hanno in Sardegna una notevole consistenza e hanno manifestato in questi anni di crisi una straordinaria capacità di tenuta.
 
Le cooperative sociali iscritte al registro regionale al 2011 sono 850: 534 cooperative di tipo A che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi; 303 cooperative di tipo B che svolgono diverse attività (agricole, industriali, commerciali o di servizi) e sono finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; 13 consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali.
Secondo l’indagine realizzata dalla Fondazione Euricse (2011) riferita all’anno 2008, in Sardegna erano attive nel settore della sanità e dei servizi socio-assistenziali 308 cooperative. Le cooperative sociali che erogano servizi socio-assistenziali operano principalmente nel settore dell’assistenza domiciliare (264 contro 44 cooperative nel settore dell’assistenza residenziale). Nel complesso erano impiegati 5871 lavoratori dipendenti, di cui 4954 svolgevano la loro attività lavorativa nel settore dell’assistenza non residenziale.
 
Il volontariato è un altro soggetto delle società civile che in Sardegna ha una presenza sociale molto rilevante. Le associazioni di volontariato iscritte al registro generale del volontariato, aggiornato al 2012, sono 1835, per un’incidenza pari a oltre 11 organizzazioni ogni 10 mila abitanti.
Nella provincia di Cagliari si registra l’incidenza maggiore con 13 organizzazioni per 10 mila abitanti, seguita dalle province del Medio-Campidano (12,8/10 mila ab.), di Carbonia-Iglesias (12,2/10 mila ab.) e di Nuoro (11,4/10 mila ab.). All’estremo opposto della graduatoria, la provincia con il numero minore di associazioni rispetto alla popolazione è quella di Sassari, con un dato di 8,6 organizzazioni ogni 10 mila abitanti, e poi quella di Oristano, per la quale lo stesso dato è di 9,2. Il numero di associazioni ogni 10 mila abitanti è infine lievemente maggiore nelle altre province, pur mantenendosi al di sotto della decina (9,4 per Olbia-Tempio e 9,7 in Ogliastra).
Il confronto con il dato regionale 2009 di 10 associazioni di volontariato ogni 10 mila abitanti, mostra un aumento di circa una unità, valore tanto più significativo in virtù del fatto che la Sardegna è in generale una della regioni italiane con più associazioni rispetto al numero di abitanti.
 
Il settore sociale conta 1138 associazioni, corrispondenti a circa il 62% del totale regionale, di cui la maggior parte, oltre il 92%, nell'ambito del sistema integrato dei servizi alla persona.
La legge regionale n. 23/05 all’articolo 13 ha riconosciuto il ruolo delle imprese sociali, all’articolo 12 ha riconosciuto il ruolo delle associazioni di promozione sociale, sia nella programmazione degli interventi e servizi sociali che nella loro attuazione. Ma queste disposizioni hanno avuto un’attuazione in questi anni quanto mai parziale.
In Sardegna, al 2011, esistono 78 associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale: 65 prettamente regionali (“che operano ed hanno sede legale nel territorio della regione”) e 13 sedi territoriali di associazioni nazionali. L’incidenza sulla popolazione regionale è inferiore allo 0,5% per 10 mila abitanti.
Nella provincia di Cagliari si concentrano la maggior parte delle realtà, 35 su 78 (circa il 45%), di cui 30 unicamente regionali. Anche l’incidenza sulla popolazione è la più alta tra le province, con oltre 0,6 unità per 10 mila abitanti. Il solo comune di Cagliari accoglie, tra regionali e nazionali, 21 associazioni di promozione sociale (il 27% circa del totale regionale), pari a 1,3 unità ogni 10 mila abitanti.
L'altra provincia che mostra una significativa incidenza delle associazioni di promozione sociale è quella di Sassari. Infatti, al 2011, risultano registrate 17 associazioni (il 22% del totale regionale), di cui 13 regionali (il 20%), con un’incidenza sulla popolazione di 0,5 per 10 mila abitanti.
 
In Sardegna è presente una rete estesa di patronati che assicurano ai cittadini servizi di assistenza e tutela, di informazione, consulenza per il conseguimento di prestazioni in materia di sicurezza sociale, di immigrazione, di assistenza legale. Nel 2011 sono state patrocinate solo dall’INCA, 23.671 domande, di cui: 20.391 domande di indennità di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti, 2397 domande di indennità di disoccupazione agricola, 883 indennità di mobilità
Nei primi 6 mesi del 2012 le domande a sostegno del reddito presentate dall’INCA sono aumentate del 26,62% le domande di indennità di disoccupazione e del 21,00% le richieste di indennità di mobilità. Le domande presentate per trattamento di disoccupazione o mobilità nel 2010 sono state oltre 102 mila, di cui, solo 83.710 hanno avuto diritto alla prestazione richiesta. Ciò significa che per circa 20 mila persone, che hanno perso il posto di lavoro, non è stato liquidato alcuna prestazione.