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Cresce il disagio abitativo e diminuiscono le risorse a sostegno delle famiglie

 

La Sardegna è la regione italiana in cui nel 2012 si è rilevato il maggior incremento degli sfratti eseguiti rispetto all’anno precedente. Dai dati pubblicati dal Ministero degli Interni si può osservare come la Sardegna sia in testa alla classifica: nel 2012 erano 315 gli sfratti eseguiti, con una crescita rispetto all’anno precedente del 77%.
Nel periodo in esame, le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario sono state 120.903 e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario ammontano a 27.695. Il raffronto con i dati riferiti all’anno 2011 evidenzia per i provvedimenti di sfratto emessi un incremento in Italia del +6,2%. Tale incremento risulta più rilevante in Sardegna (+32,7%), Calabria (+32,3%), Abruzzo (+26,1%), Puglia (+23,2), Valle d’Aosta e Umbria (rispettivamente con +19,1% e +18,6%). Al contrario, una diminuzione si è registrata in Trentino Alto Adige (-26,2%), Campania (-12,7%), Friuli Venezia Giulia (-12,3%) e Molise (-6,4%).
Per le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario e per gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario il rapporto con l’anno 2011 fa registrare una flessione, a livello nazionale, rispettivamente del -2,4% e del -3,3% mentre, come abbiamo visto, la Sardegna tocca il record di aumento di sfratti eseguiti con il +77%.
Il tutto a fronte della mancanza di politiche abitative adeguate: la Sardegna ha ridotto le risorse per i contributi agli affitti dal 2008 al 2012 di più di due terzi.
A livello nazionale, i provvedimenti governativi degli ultimi anni non hanno previsto nessuna disposizione tesa ad alleviare il disagio sociale derivante dal problema abitativo; né vi sono state disposizioni tese a rendere possibili azioni incentivanti da parte delle Regioni per interventi sul settore dell’edilizia pubblica, pur in presenza della scarsità di risorse dedicate.
Con la Legge di stabilità del 2012 (n. 183/2011) sono state del tutto azzerate le risorse destinate al sostegno alla locazione, ai sensi della Legge 431/98, per il triennio 2012-2014. I contenuti delle molteplici manovre finanziarie nazionali disposte in via di urgenza – a partire dal 2011 con le Leggi 111 e 148, la Legge 214, cd Salva Italia, nel 2012 con i provvedimenti dedicati alla Crescita, Leggi 134 e 221 e soprattutto il rilevante DL n. 95, cd Spending review – vanno anch’essi nella direzione di non tener conto in alcun modo del settore abitativo, quale ambito di vita essenziale per la vita delle persone.

Analogo azzeramento è intervenuto nei limiti di impegno dell’edilizia agevolata (DL 78/2010 convertito dalla Legge 122/2010). La legge di stabilità 2013 (n. 228/2012) ha ulteriormente peggiorato il contributo richiesto alle Regioni, disponendo sugli anni 2013-2015 ulteriori misure di riduzione di spesa.

 

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

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