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I documenti conclusivi della VI Conferenza nazionale del volontariato

Dopo cinque anni dalla V Conferenza nazionale di Napoli, si è svolta a L'Aquila, dal 5 al 7 ottobre, la VI Conferenza nazionale del volontariato. Tre giorni di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall'attuale crisi di un modello di società e di civiltà che ha ribaltato valori e riferimenti fondamentali.

Partendo dalla richiesta di essere riconosciuto come un attore in grado di moltiplicare risorse relazionali ed economiche, e quindi di incidere non solo sull’attuazione delle politiche ma anche sulla loro determinazione, il volontariato ha individuato alcuni temi prioritari sui quali agire: dall’inserimento di programmi specifici nella scuola, all'applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; dall’approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati, alla semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; dalla stabilizzazione del cinque per mille all’istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato, senza tralasciare l’importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace.
Per favorire una Conferenza che rispecchi le attese delle organizzazioni di volontariato è stato previsto un percorso partecipato di incontri di approfondimento a partire dal testo preparatorio “Spunti di lavoro per il documento finale”, elaborato dal Gruppo di lavoro dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato appositamente costituito. Il documento è stato “discusso” nei territori con i volontari, le reti e le organizzazioni di volontariato, al fine di presentare a L’Aquila una sintesi condivisa che fosse rappresentativa del volontariato italiano.
Il messaggio che tutti i relatori e i rapporteur dei gruppi di lavoro hanno voluto lanciare è che il volontariato agisce fattivamente nell'ordinarietà della vita quotidiana, “abita” la vita quotidiana.
Alla Conferenza hanno partecipato circa ottocento volontari in rappresentanza di associazioni, organizzazioni e reti di associazioni di volontariato provenienti da tutta l'Italia.
I lavori sono stati aperti dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, e conclusi dal Sottosegretario Maria Cecilia Guerra.
Nella seconda giornata si sono svolti 8 gruppi di lavoro:
 
  • lo sviluppo del territorio. Fare sistema per moltiplicare le risorse;
  • sistema Paese: il mondo del lavoro per la solidarietà;
  • i rapporti con le istituzioni;
  • i rapporti intergenerazionali;
  • legalità: un valore prioritario;
  • costruire responsabilità sociale di comunità;
  • la comunicazione come strumento culturale per il cambiamento.
 
I volontari hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una Lettera al Paese rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche e hanno approvato un documento finale.
 
Il sito del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio (CSVnet) e il sito della Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol) riportano vari documenti importanti sull’attività, tra i quali il primo e il secondo volume del Rapporto biennale sul volontariato.

 

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

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