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La crescente povertà degli italiani

Nei giorni scorsi l’Istat ha diffuso i dati sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie italiane. La ricerca rileva una serie di informazioni a livello familiare ed individuale sui redditi e su altre variabili (noti come indicatori di Laeken):

  1. il rischio di povertà, il numero di persone che vivono in famiglie con un reddito inferiore ad una soglia di rischio di povertà, fissata al 60% della mediana della distribuzione del reddito familiare. Nel 2012 la soglia di povertà (calcolata sui redditi 2011) era pari a 9210 euro annui;
  2. la deprivazione materiale severa, corrisponde alla percentuale di persone in famiglie che registrano almeno quattro segnali di deprivazione materiale su una lista di nove: 1) essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito; 2) non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione; 3) non poter sostenere spese impreviste di 800 euro; 4) non potersi permettere un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni, cioè con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano; 5) non potersi permettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa; 6) non potersi permettere un televisore a colori; 7) non potersi permettere una lavatrice; 8) non potersi permettere un’automobile; 9) non potersi permettere un telefono.
  3. la percentuale di persone che vivono in famiglie con una bassa intensità di lavoro (inferiore a 0,20). L'intensità del lavoro è definita come il rapporto fra il numero totale di mesi lavorati dai componenti della famiglia durante l’anno e il numero totale di mesi disponibili per attività lavorative.
Le persone che si trovano in una o più delle tre condizioni indicate sono considerate a rischio di povertà o di esclusione sociale: in Italia, nel 2012, il 29,9% delle persone residenti in Italia era in questa condizione contro una media in Europa del 24,8% e con un incremento rispetto al 2011 dell’1,7%.
Ciascun indicatore ha avuto dei cambiamenti molto differenti in questi anni. Nel 2012, le persone in famiglie a rischio di povertà erano 19,4% (in EU sono il 16,9%) e non sono aumentate rispetto al 2011, ugualmente stabili, pari a 10,3%, sono le famiglie a bassa intensità di lavoro (in EU sono il 10,3%).
È cresciuta, invece, la deprivazione materiale severa dall’11,2% del 2011 al 14,5% del 2012 (erano il 6,9% nel 2010). L’aumento della severa deprivazione, rispetto al 2011, è determinato dalla più elevata quota di individui in famiglie che:
  • non possono permettersi durante l’anno una settimana di ferie lontano da casa (dal 46,7% del 2011 al 50,8% del 2012);
  • non hanno potuto riscaldare adeguatamente la propria abitazione (dal 18,0% al 21,2%);
  • se volessero, non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 12,4% al 16,8%);
  • non riescono a sostenere spese impreviste di 800 euro (dal 38,6% al 42,5%). Nel 2004 erano, appena (si fa per dire) il 27,4% le famiglie che non potevano affrontare una spesa imprevista equivalente alle attuali 800 euro.
In Italia, la povertà delle persone a più basso reddito tende ad aggravarsi e cresce allo stesso tempo l’impoverimento della maggioranza delle famiglie italiane:
  • le famiglie in condizioni di povertà subiscono una deprivazione sempre più grave e crescono le povertà più severe. In cinque anni (dal 2007 al 2012) il numero degli italiani in condizione di povertà assoluta è raddoppiato: da 2,4 milioni a 4,8 milioni. In termini percentuali è cresciuto dal 4% del 2007 all’8% del 2012;
  • solo il 32,7% delle persone severamente deprivate non erano in questa stessa condizione anche nell’anno precedente, il restante 77,3% erano in questa condizione di deprivazione anche nel 2011. È aumentata, cioè, la persistenza della povertà: chi cade in povertà tende a rimanere in questa condizione per lungo tempo. Nell’anno precedente erano il 53,6% le persone in condizione di deprivazione per due anni consecutivi;

quasi la metà delle famiglie italiane vive una condizione di ristrettezza finanziaria, di impoverimento. Il problema della società italiana non è costituito soltanto un’incidenza della povertà molto alta, ma dall’estendersi di una condizione sociale di impoverimento.

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

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