Newsletter Sociale e Salute
Torna alla newsletter

La seconda indagine nazionale sulla condizione degli anziani

Peggiorano sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani nel nostro Paese. La crisi prima, le manovre effettuate dai governi nel 2010 e 2011 poi, hanno pesato sulle fasce d’età anziane peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. È quanto emerge dai dati della II Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani realizzata dall’AUSER nazionale.
Le statistiche ISTAT mostrano come negli ultimi 8 anni (2003-2010) la spesa media mensile di un anziano solo cresca esclusivamente per l’abitazione e l’energia (+2,9%) e i trasporti (+0,7%). Al contrario, nel periodo considerato, l’anziano che vive solo ha ridotto soprattutto le spese per l’alimentazione (-1,7%), l’abbigliamento e le calzature (-0,8%), oltre a quelle per l’arredamento (-0,8%) e quelle relative ai servizi sanitari (-0,6%).
Soprattutto quest’ultimo capitolo di spesa denota un peggioramento abbastanza grave della situazione dell’anziano, che si vede costretto a ridurre una tipologia di consumi considerata fondamentale.
Tra il 2003 e il 2010 la spesa media mensile è cresciuta di circa 284 euro e l’aumento proviene esclusivamente da spese legate all’abitazione e ai trasporti.
Anche per quanto riguarda una coppia senza figli con capofamiglia ultra65enne, solo una voce di spesa risulta in aumento (sempre nel 2003-2010): quella destinata all’abitazione ed energia (+3,9%). In calo risultano essere invece tutte le altre voci di spesa, anche se in modo più ridotto rispetto alla categoria degli anziani over 65 soli.
Gli anziani mangiano poco e male. Più di 400 calorie giornaliere mancano all'appello a causa della crisi economica. Dal vasto studio denominato “Nutrage” realizzato nel 2011 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) emerge chiaramente che gli over 65 italiani mangiano troppo poco e soprattutto male.
Secondo i ricercatori la ragione principale di questa malnutrizione è di tipo economico. La crisi, che ha colpito maggiormente la fascia di popolazione più debole come quella degli over 65, ha fatto calare notevolmente i consumi alimentari. Secondo un'indagine promossa dal Ministero della Salute, inoltre, quasi il 70% degli anziani fa fatica ad arrivare alla fine del mese. In particolare, carne e pesce mancano all'appello dei consumi alimentari.
In questi anni il numero delle offerte di vendita della nuda proprietà è cresciuto di quasi il 13%. Da notare che negli ultimi mesi il prezzo di partenza, negli annunci di questi immobili, è sceso mediamente del 6-7%, a conferma che l’offerta ha superato la domanda. Dalle interviste a campione emerge che si tratta sempre di persone over 60, ma molti sono gli ultraottantenni: c'è un'esigenza di liquidità, che spesso serve ad aiutare i figli a comprare a loro volta casa.
Nel 2011, in base ai dati INPS, su un totale di 5.269.493 pensioni di vecchiaia (il dato si riferisce al numero delle prestazioni), circa il 52% ha un importo inferiore ai 500 euro mensili e ben il 78% non supera i 750 euro. Relativamente invece alle pensioni di anzianità, più del 30% delle prestazioni non supera la soglia dei 900 euro.
Da sottolineare le forti differenze di genere: relativamente alle pensioni di anzianità e di vecchiaia, gli importi medi mensili delle pensioni percepite dalle donne risultano, mediamente a livello nazionale, inferiori di quasi 600 euro rispetto a quelle degli uomini.
 

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

Servizi di editoria elettronica a cura di Publishday



Copyright (C) 2010-2019 socialesalute.it
Licenza Creative Commons