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Il rapporto sulla non autosufficienza in Italia
Pier Paolo Pani

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente presentato il Rapporto sulla non autosufficienza in Italia. Il rapporto analizza le problematiche e le politiche per la non autosufficienza all’interno del quadro di riferimento europeo per le politiche di welfare, fornendo informazioni riguardo alla estensione e distribuzione geografica dei problemi e degli interventi.

Dalla lettura del rapporto, sul piano delle problematiche emerge il progressivo incremento della popolazione anziana e non autosufficiente e al contempo il progressivo decremento della popolazione attiva, atta a sostenere quella non autosufficiente. Sul piano degli interventi colpisce l’asimmetria geografica fra tendenza alla ospedalizzazione da una parte e presenza di servizi residenziali e domiciliari per la non autosufficienza dall’altra. In particolare, mentre al nord si assiste alla riduzione dei posti letto ospedalieri ed al contemporaneo incremento dei servizi domiciliari per le non autosufficienze, al sud, Sardegna inclusa, all’eccesso di ricoveri in ospedale corrisponde una ridotta capacità del territorio di accoglienza residenziale e di servizi domiciliari. Questa asimmetria non è giustificata da fattori demografici o epidemiologici quali l’incremento della popolazione anziana e l’incremento delle patologie cronico-degenerative che hanno avuto un andamento analogo.

In Sardegna, solo l’1,2% degli anziani non autosufficienti usufruisce dell’assistenza domiciliare, contro il 6% circa di regioni come Emilia Romagna o Veneto e il 13% dell’Europa del nord (dati 2006). La Sardegna è al contempo al terzo posto nella classifica nazionale sui beneficiari dell’indennità di accompagnamento (4,2% della popolazione residente), dopo l’Umbria e la Calabria.

Il quadro che emerge per le regioni del sud, rispetto a quelle del nord, corrisponde a modalità improprie di gestione della non autosufficienza attraverso: ricoveri ospedalieri impropri; aumento del carico familiare; insufficienza dei servizi offerti da Asl e Comuni.

A queste modalità di gestione impropria, ai minori benefici sanitarie e sociali, corrisponde, paradossalmente un eccesso di spesa sanitaria.

 

Due correlazioni che spiegano il divario Nord-Sud nella risposta alla non autosufficienza

Le due figure tratte dal Rapporto sulla non autosufficienza in Italia 2010 spiegano la differenza tra regioni del Nord e Sud Italia attraverso lo studio della correlazione tra le tre principali risposte al problema della non autosufficienze: l’ospedale, la famiglia e i servizi erogati da ASL e Comuni.

1. Posti letto in residenze assistenziali per anziani e ricoveri in ospedale

2. Diffusione dei servizi per anziani e trasferimenti monetari alle famiglie

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

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