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Il Rapporto sul welfare del Forum del terzo settore

Le politiche sociali italiane sono sospese tra la necessità di sviluppo e il rischio di un’ulteriore involuzione. La sfida è riuscire – tra i vincoli dettati dalla crisi economica e le crescenti domande d’intervento – a progettarne un futuro adeguato. Per farlo, il punto di partenza non può che essere l’analisi dei dati di realtà. Se intendiamo garantire un equilibrato sistema di promozione e protezione sociale e un modello universalistico, solidale e sussidiario è necessario aprire una fase costituente del sociale che avvii un processo di riforma del welfare.
Sono queste, in sintesi, le premesse e le motivazioni del rapporto “Quale futuro per il welfare? Le politiche sociali tra delega assistenziale e prospettive di sviluppo” curato da Cristiano Gori per il Forum Nazionale Terzo Settore.
Il Rapporto discute l’attuale situazione delle politiche sociali in Italia e ne approfondisce gli snodi cruciali: la lotta alla povertà, la riforma dell’indennità di accompagnamento, la crisi dei servizi, il finanziamento e la spesa, i diritti delle persone non autosufficienti, la revisione dell’Isee, i rapporti tra prestazioni monetarie e agevolazioni fiscali, le funzioni dell’Inps e il bilancio della “seconda Repubblica”.
Questi argomenti saranno in ogni caso al centro del dibattito nel prossimo futuro. Si tratta, infatti, di argomenti ineludibili e di avviare, pertanto, un percorso documentato e condiviso che va affrontato con la dovuta attenzione – poiché tocca immediatamente le condizioni di vita dei cittadini – e con la più ampia partecipazione di attori sociali ed istituzionali –
sia nazionali che territoriali – attraverso l’apertura di uno o più tavoli di confronto.
In sintesi, occorre ripensare interamente a un nuovo sistema di tutele e protezioni che riarticoli gli ambiti di tutela, i diritti, le risorse in campo, il sistema fiscale, i soggetti. È necessaria una visione di prospettiva che veda il protagonismo della società civile, fondato sul principio di sussidiarietà in un’ottica di più Società e diverso Stato, che allarghi risorse ed opportunità per le persone e le famiglie, a partire da quelle in condizione di maggiore fragilità. Occorre provare a elaborare una visione condivisa sul futuro modello di welfare – e conseguentemente gli obiettivi, gli strumenti, le soluzioni innovative frutto della collaborazione e confronto tra i diversi attori sociali nonché in rapporto ai diversi livelli, sia nazionale che locali – da proporre alle Istituzioni.
Quattro potrebbero essere le prime direttrici di riforma con particolare attenzione alla valorizzazione della famiglia, all’integrazione delle politiche e all’avvio del processo di definizione dei livelli essenziali:
• revisione Isee per garantire maggiore equità;
• riforma indennità di accompagnamento per costruzione di un sistema di long term care;
• piano di contrasto alla povertà per un welfare più inclusivo ed attivante;
• sviluppo di interventi e servizi socio-educativi per sostenere le famiglie con figli minori.
 

Cooperativa Sociale Comunità La Collina Onlus Loc. S'Otta 09040 Serdiana (Cagliari)

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