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L’offerta di strutture residenziali
  18/12/2013
 

Nelle scorse settimane l’Istat ha pubblicato i dati sulle strutture pubbliche o private che erogano servizi residenziali (ospitalità assistita con pernottamento) di tipo socio-assistenziale e/o socio-sanitario.

In Italia, la parte prevalente dell’offerta residenziale è di tipo socio-sanitario: le strutture che svolgono una funzione di tipo socio-sanitario sono il 74% dei posti letto complessivi, in termini assoluti 7875 per un ammontare di oltre 280mila posti letto.

Gran parte dell’offerta socio-sanitaria (84% dei posti letto) fornisce un livello di assistenza sanitaria medio-alto, erogando trattamenti medico-sanitari estensivi o intensivi di lungo periodo a pazienti in condizioni di non autosufficienza. Soltanto il 16% dell’offerta socio-sanitaria, misurata in termini di posti letto disponibili, si colloca in unità di servizio caratterizzate da un livello di assistenza sanitaria basso o assente, in grado di fornire soltanto prestazioni sanitarie di base:

  • solo in Sardegna e in Sicilia l’offerta socio-assistenziale risulta prevalere su quella socio-sanitaria;
  • per quanto riguarda i posti letto a carattere socio-sanitario, le regioni del Nord presentano la più alta disponibilità con 8 posti letto ogni 1000 residenti, contro un valore inferiore a 2 nelle regioni del Sud;
  • la distribuzione territoriale di posti letto dedicati alle funzioni di tipo socio-assistenziale segue, invece, un andamento meno diversificato e si assesta su valori molto più bassi in tutte le ripartizioni territoriali.
La Sardegna si discosta anche in relazione all’intensità del livello di assistenza sanitaria. In Italia, mediamente, le strutture che accolgono anziani sono il più delle volte in grado di fornire prestazioni medico-infermieristiche di elevato livello. Il 76% degli ospiti ultrasessantacinquenni, infatti, viene accolto in “unità di servizio” caratterizzate da un livello di assistenza sanitaria medio-alto mentre la quota sale all’86% tra gli anziani non autosufficienti.
Nei presidi socio-assistenziali sono assistite 369.523 persone: oltre 279mila (il 76%) hanno almeno 65 anni, quasi 73mila (il 20%) un’età compresa tra i 18 e i 64 anni e poco più di 17mila (il 5%) sono giovani con meno di 18 anni. Il 75% degli ospiti anziani risulta in condizioni di non autosufficienza. Oltre la metà sono ultra ottantacinquenni e più di tre su quattro sono donne. Tra gli adulti (18-64 anni) prevalgono gli uomini che costituiscono il 61% dell’intero collettivo. Il motivo del ricovero è legato principalmente alla presenza di disabilità o di patologie psichiatriche (circa il 71% degli ospiti adulti).
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