Share |
 
 
Il Servizio Sanitario Regionale della Sardegna dai dati dell’Annuario Statistico 2010
  4/04/2013
 

 

Il 22 marzo scorso il Ministero della Salute ha pubblicato l’Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale che fornisce importanti informazioni sull’offerta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e permette di condurre interessanti confronti tra le regioni, in termini di modalità e tipologia di erogazione delle prestazioni assistenziali. La monografia illustra le elaborazioni dei dati risultanti dai flussi informativi sanitari raccolti nel 2010 in ciascuna azienda sanitaria e relativi alle attività assistenziali e gestionali prodotte. Si riportano in sintesi i principali dati riferiti alla Sardegna, evidenziando le discordanze ritenute più significative tra dati regionali e le medie nazionali, attraverso l’utilizzo di adeguati parametri di confronto (vedi Tabelle).
 
1. Assistenza Distrettuale
In regione operano 1360 medici generici (medici di famiglia) e 855 pediatri; il carico assistenziale è, per entrambe le figure professionali, inferiore alla media nazionale, probabilmente per ragioni di natura demografica (densità abitativa, dispersione dei centri abitativi nelle aree rurali). Una già nota anomalia della Sardegna è rappresentata dal numero dei medici titolari di guardia medica che eccede di oltre tre volte (61 medici per 100 mila abitanti) la media nazionale (20 per 100 mila): di conseguenza, i medici di guardia medica prescrivono un numero di ricoveri quasi doppio rispetto alla media della nazione.
 
I casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) sono stati nel 2010 pari a 10.873, dato di oltre un terzo inferiore al valore medio nazionale: solo il 2,5% degli anziani residenti con oltre 65 anni è inserito in programmi di ADI, a fronte di un dato nazionale del 4,1%. Inoltre, il servizio di ADI è erogato con livelli di intensità assistenziale decisamente superiori alla media: per ciascun caso trattato si documentano un numero circa doppio di ore di assistenza e di accessi sia medici che infermieristici (rispettivamente 9 e 43 accessi per c.t.).
 
Il numero di strutture territoriali specialistiche (ambulatori e laboratori) è di 358, includendo sia le strutture pubbliche sia quelle private; se riferita alla popolazione residente, questa offerta assistenziale risulta sensibilmente superiore alla media, a ragione di una eccessiva dispersione territoriale di centri generalmente di piccole dimensioni e con poche branche specialistiche.
 
Il numero di posti in strutture residenziali e semiresidenziali è pari a 2216, relativamente inferiore alla media nazionale (133 vs 432 posti per 100 mila abitanti); si nota un particolare squilibrio tra l’offerta residenziale e semiresidenziale rivolta agli anziani che risulta particolarmente bassa (23% del totale di posti vs 71% della media italiana), rispetto a quella indirizzata ai disabili psichici (26% vs 7%). Si può ipotizzare che la scarsa offerta assistenziale residenziale e semiresidenziale a favore degli anziani possa essere in parte effetto di errori sistematici di rilevazione (frequente omissione dei posti in case protette), oppure dello slittamento nel rilevamento dei dati a favore di altre strutture e, in particolare in Sardegna, delle strutture residenziali della rete riabilitativa territoriale a valenza sociosanitaria, dove circa la metà dei lungodegenti ospitati in queste strutture ha un’età maggiore di 65 anni. Comunque sia, emerge un numero decisamente inferiore rispetto alla media nazionale di utenti ospitati in strutture residenziali e semiresidenziali di assistenza agli anziani (162 rispetto a 2091 per 100 mila abitanti).
 
Per contro, si rileva un eccesso di offerta da parte di centri di riabilitazione residenziali e semiresidenziali, quasi doppio rispetto al valore medio nazionale (86 vs 46 posti per 100 mila abitanti); come è noto, questo dato contrasta con un turnover particolarmente basso di ospiti, facilmente evidenziabile dai valori relativi di utenti trattati (90 rispetto a 132 per 100 mila abitanti) e del numero medio di giornate per utente in assistenza residenziale (144 rispetto al valore medio nazionale di 73). Anche gli accessi ambulatoriali per attività di riabilitazione ex art. 26 risultano in regione più elevati rispetto al dato nazionale (229 vs 171,5 per mille abitanti).
 
 
2. Strutture di Ricovero
Nel 2010 sono attivi in Sardegna 44 istituti per ricovero (32 pubblici e 12 privati). I posti letto pubblici effettivi sono pari a 5485, di cui 36 a pagamento, 4803 in regime di ricovero ordinario e 646 in ricovero diurno (day hospital e day surgery). I posti letto privati accreditati sommano a 1503, di cui 1411 in regime di degenza ordinaria e 92 a ciclo diurno. Complessivamente, quindi, i posti letto della rete ospedaliera al 31 dicembre 2010 sono stati 6988, pari a 4,2 posti letto per mille abitanti, di cui 4 per mille dedicati all’assistenza ospedaliera per acuti e 0,2 per mille per post acuti. L’esubero di posti letto ospedalieri in riferimento agli standard nazionali (3,7 posti letto per mille abitanti di cui 0,7 per post acuti), può essere stimato in un numero complessivo di 800 posti; se si considerano esclusivamente i posti letto per acuti, il differenziale raddoppia (oltre1600) a causa della carente riconversione del setting di assistenza verso le forme di ospedalizzazione per post acuti (riabilitazione e lungodegenza).
 
I pazienti che hanno avuto accesso ai servizi di pronto soccorso sono stati quasi 447 mila con un numero di accessi riferito alla popolazione residente che risulta inferiore rispetto alla media nazionale (267 vs 371 per mille abitanti): la quota di pazienti che hanno esitato in un ricovero è superiore alla media (19% vs 15,2%).
 
Il personale dipendente del Servizio Sanitario Regionale (SSR) è di 18.810 unità, di cui 3676 medici (e odontoiatri) e 7415 infermieri; la frazione di personale di supporto amministrativo è leggermente inferiore alla media nazionale, pari al 10,9% (vs 11,5%). Considerando il personale dipendente che opera nelle strutture di ricovero pubbliche, le unità scendono a 15.141, di cui 3459 medici e 6965 infermieri. Se si rapportano i numeri dei medici e degli infermieri ai posto letto in strutture pubbliche, si ricava un valore appena superiore al dato medio nazionale (0,6 per i medici e 1,3 per gli infermieri).

 

Aree tematiche: Rete dei servizi