Share |
 
 
Modifiche e ancora rinvii nell’attuazione della legge del volontariato
  4/02/2013
 

Nell’aprile del 2011, il Presidente della Regione Sardegna ha convocato l’Assemblea generale del volontariato. Era una convocazione attesa da molte associazioni in quanto l’ultima Assemblea si era svolta nel giugno del 2007 e la LR n. 39/1993 prevede la sua convocazione ogni due anni. Ma poco meno di un mese dopo, con decreto del 5 maggio 2011, il Presidente ha revocato la convocazione e rinviato l’Assemblea ad una data da individuare.

Da allora ben poco è accaduto nell’attuazione della legge regionale del volontariato, a parte l’approvazione di una delibera regionale, avvenuta nel dicembre scorso, relativa alle associazioni di protezione civile, che ha scatenato la protesta delle associazioni interessate.
Nelle scorse settimane, però, qualcosa di rilevante è accaduto. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che modifica la composizione del Comitato di gestione del Fondo speciale, l’organismo che decide sulla destinazione di notevoli fondi a favore del Centro servizi per il volontariato (CSV) e che prevede la parziale modifica degli articoli 19 e 20 della LR n. 39/1993 in materia di Assemblea generale del volontariato e di Osservatorio regionale del volontariato.
In attesa che il disegno di legge venga approvato dal Consiglio regionale, la delibera non prevede la convocazione dell’Assemblea, e, pertanto, i rappresentanti delle associazioni di volontariato nel Comitato di gestione del Fondo speciale e nell’Osservatorio regionale continueranno ad operare in regime di prorogatio.
Come è noto, il Comitato di gestione del Fondo speciale, è previsto dall’articolo 15 della legge 266/1991, comma 1, che stabilisce che le casse di risparmio e gli altri enti creditizi di diritto pubblico, individuati ai sensi del D.Lgs. 356/1990, debbano “destinare una quota non inferiore ad un quindicesimo dei propri proventi alla costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l’attività”.
La Consulta nazionale dei Comitati di gestione, nel suo Terzo compendio statistico, presenta i dati relativi all’anno di gestione 2010.
In Italia per finanziare, nel 2010, i 78 CSV esistenti sono stati stanziati 76,9 milioni di euro. In Sardegna, l’unico Centro di servizio nel 2010 ha ricevuto quasi tre milioni di euro, precisamente 2.954.000 euro, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente: nel 2009 il Centro di servizio aveva infatti ricevuto 1.723.464 euro.
La rilevanza finanziaria di questo organismo è quindi evidente, ma i ritardi nell’attuazione della legge regionale sono gravi anche su altri aspetti.
Dal 2007 non si convoca l’Assemblea generale del volontariato che, come è noto, ha dei compiti rilevanti (art. 19):
  • effettua proposte e valutazioni sui rapporti tra volontariato e istituzioni pubbliche, sugli indirizzi generali delle politiche sociali regionali e su quanto attiene allo stato di attuazione della legge regionale;
  • designa i quattro rappresentanti nel Comitato di gestione;
  • designa otto rappresentanti delle organizzazioni di volontariato nell’Osservatorio regionale del volontariato.
 
Le proposte di modifica della legge rischiano di avere effetti fortemente negativi sulla sua attuazione, accrescendo ritardi e vuoti normativi. L’Assemblea e l’Osservatorio che con tanta fatica sono stati costruiti negli anni passati, dopo continue prorogatio, risulteranno inevitabilmente meno legittimati, meno rappresentativi. Il volontariato nel suo complesso perde una ulteriore occasione per rilanciare la sua presenza sociale, per accrescere la sua visibilità e la sua capacità di mobilitazione.
 

 

Aree tematiche: Terzo settore