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Due ricerche sugli anziani non autosufficienti e sulle persone con disabilità
  14/11/2012
 

Due rapporti sono stati pubblicati nelle scorse settimane sulla assistenza alle persone non autosufficienti e alle persone con disabilità. La prima ricerca, pubblicata nei Quaderni di Monitor, la rivista dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), La presa in carico degli anziani non autosufficienti. Un contributo per conoscere e decidere, fornisce informazioni utili all’organizzazione e al governo locale dei servizi, con l’intenzione di contribuire alle scelte di priority setting da effettuare in questo particolare settore dell’assistenza sociosanitaria.

La pubblicazione di Agenas intende rappresentare un contributo ai decisori per affrontare il tema della presa in carico degli anziani non autosufficienti, in un momento in cui il Paese sta attraversando una crisi economica e finanziaria senza precedenti.
I saggi raccolti nella prima parte del volume mirano a evidenziare i bisogni e le richieste di una persona anziana che diventa non autosufficiente, tenendo conto delle fasi essenziali del processo assistenziale (accesso, valutazione multidimensionale e piano di assistenza individuale, coordinamento operativo, monitoraggio e rivalutazione).
Nella seconda parte del Quaderno vengono presentati i risultati della ricerca coordinata dalla sezione Oss (Organizzazione servizi sanitari) di Agenas, svolta negli anni 2010-2012, in coerenza con gli obiettivi della Comparative Effectiveness Research: migliorare l’efficacia e l’appropriatezza delle prestazioni, delle procedure e dei servizi, sviluppando e disseminando informazioni evidence-based ai pazienti, ai clinici e agli altri decisori.
L’aspetto più innovativo della ricerca ha riguardato la metodologia costruita in forma condivisa con tre Regioni (Lombardia, Toscana e Veneto) che ha utilizzato in modo integrato, attraverso procedure di record linkage, i dati amministrativi derivanti dai flussi informativi NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario), sia quelli più tradizionali (flussi relativi alle Schede di dimissione ospedaliera e alle attività di Pronto Soccorso) sia quelli di più recente attivazione afferenti al territorio (flusso SIAD sull’assistenza domiciliare e flusso FAR sull’assistenza residenziale e semiresidenziale).
La stretta finanziaria del SSN, le difficoltà economiche degli Enti locali, vedono il complesso dei servizi dell’intera area sociosanitaria in condizioni di ulteriore debolezza e fragilità, di fronte agli imminenti processi di riorganizzazione. Il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) stima un rapporto della spesa pubblica per Long Term Care (LTC) sul PIL dell’1,9% nel 2010, con una componente sanitaria di circa il 46% della spesa totale, contro il 44% circa della spesa per indennità di accompagnamento. Le altre prestazioni socio-assistenziali coprono, invece, più o meno il 10%. Al di là delle cifre nazionali, la genericità dei diritti, la diversa entità delle risorse destinate da Regioni e Autonomie locali, l’autonomia gestionale nell’organizzazione dei servizi resi, vede un Paese estremamente diversificato fra buone esperienze (comunque insufficienti) e assenza o quasi di servizi.
Una seconda ricerca è stata realizzata dal Censis e riguarda I bisogni ignorati delle persone con disabilità. La ricerca si pone l’obbiettivo di fare il punto sul livello delle risposte che le persone con disabilità ricevono nel sistema italiano, non solo in termini di servizi e di assistenza, ma anche e soprattutto in termini di integrazione sociale. E per quanto sia indubbio che, anche in questo caso grazie alla devoluzione delle competenze sociali e sanitarie, siano cresciute in alcuni territori esperienze di eccellenza, nel complesso la cifra più caratteristica del sistema italiano sembra essere proprio la diseguaglianza profonda tra territorio e territorio in termini di capacità di copertura e di risposta al bisogno, ed una generale e cronica carenza di servizi assistenziali in natura, laddove la ristrettezza delle risorse finanziarie pubbliche dedicate a questa componente del sistema di protezione sociale rappresenta un elemento trasversale.

 

Aree tematiche: Anziani