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La seconda indagine nazionale sulla condizione degli anziani
  3/04/2012
 

Peggiorano sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani nel nostro Paese. La crisi prima, le manovre effettuate dai governi nel 2010 e 2011 poi, hanno pesato sulle fasce d’età anziane peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. È quanto emerge dai dati della II Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani realizzata dall’AUSER nazionale.
Le statistiche ISTAT mostrano come negli ultimi 8 anni (2003-2010) la spesa media mensile di un anziano solo cresca esclusivamente per l’abitazione e l’energia (+2,9%) e i trasporti (+0,7%). Al contrario, nel periodo considerato, l’anziano che vive solo ha ridotto soprattutto le spese per l’alimentazione (-1,7%), l’abbigliamento e le calzature (-0,8%), oltre a quelle per l’arredamento (-0,8%) e quelle relative ai servizi sanitari (-0,6%).
Soprattutto quest’ultimo capitolo di spesa denota un peggioramento abbastanza grave della situazione dell’anziano, che si vede costretto a ridurre una tipologia di consumi considerata fondamentale.
Tra il 2003 e il 2010 la spesa media mensile è cresciuta di circa 284 euro e l’aumento proviene esclusivamente da spese legate all’abitazione e ai trasporti.
Anche per quanto riguarda una coppia senza figli con capofamiglia ultra65enne, solo una voce di spesa risulta in aumento (sempre nel 2003-2010): quella destinata all’abitazione ed energia (+3,9%). In calo risultano essere invece tutte le altre voci di spesa, anche se in modo più ridotto rispetto alla categoria degli anziani over 65 soli.
Gli anziani mangiano poco e male. Più di 400 calorie giornaliere mancano all'appello a causa della crisi economica. Dal vasto studio denominato “Nutrage” realizzato nel 2011 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) emerge chiaramente che gli over 65 italiani mangiano troppo poco e soprattutto male.
Secondo i ricercatori la ragione principale di questa malnutrizione è di tipo economico. La crisi, che ha colpito maggiormente la fascia di popolazione più debole come quella degli over 65, ha fatto calare notevolmente i consumi alimentari. Secondo un'indagine promossa dal Ministero della Salute, inoltre, quasi il 70% degli anziani fa fatica ad arrivare alla fine del mese. In particolare, carne e pesce mancano all'appello dei consumi alimentari.
In questi anni il numero delle offerte di vendita della nuda proprietà è cresciuto di quasi il 13%. Da notare che negli ultimi mesi il prezzo di partenza, negli annunci di questi immobili, è sceso mediamente del 6-7%, a conferma che l’offerta ha superato la domanda. Dalle interviste a campione emerge che si tratta sempre di persone over 60, ma molti sono gli ultraottantenni: c'è un'esigenza di liquidità, che spesso serve ad aiutare i figli a comprare a loro volta casa.
Nel 2011, in base ai dati INPS, su un totale di 5.269.493 pensioni di vecchiaia (il dato si riferisce al numero delle prestazioni), circa il 52% ha un importo inferiore ai 500 euro mensili e ben il 78% non supera i 750 euro. Relativamente invece alle pensioni di anzianità, più del 30% delle prestazioni non supera la soglia dei 900 euro.
Da sottolineare le forti differenze di genere: relativamente alle pensioni di anzianità e di vecchiaia, gli importi medi mensili delle pensioni percepite dalle donne risultano, mediamente a livello nazionale, inferiori di quasi 600 euro rispetto a quelle degli uomini.
 

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