Share |
 
 
Il rapporto Caritas sugli immigrati
  5/11/2010
 

Nei giorni scorsi la Caritas e la Fondazione Migrantes hanno presentato il 20° Rapporto sull’immigrazione.

Nel Rapporto si rileva che l’Italia è indubbiamente una società fortemente multiculturale, con più della metà degli immigrati che vengono dall’Europa (53,6%) e gli altri dai restanti paesi del mondo (Africa 22%, Asia 16,2%, America 8,1% e Oceania 0,1%). Gli immigrati hanno assunto nella nostra società una forte visibilità, in maniera più accentuata in diverse regioni del Nord (61,6%) e del Centro (25,3%), ma in maniera non trascurabile anche nel Meridione (13,1%).
Gli immigrati iscritti come residenti nelle anagrafi comunali sono 4 milioni e 235 mila, ai quali ne vanno aggiunti altri 686 mila che verranno registrati in ritardo, inclusi i regolarizzandi. I minori sono quasi un milione (932.675), più di mezzo milione sono i cittadini stranieri nati in Italia (572.720) e poco meno gli immigrati diventati cittadini italiani nel corso del tempo. Ogni giorno 70 italiani si sposano con un cittadino straniero, 163 stranieri diventano cittadini italiani, nascono 211 figli da genitori stranieri e, quotidianamente, è di origine immigrata 1 abitante ogni 14 e un disoccupato ogni 10.
La Lombardia accoglie un quinto dei residenti stranieri (982.225, 23,2%). Poco più di un decimo vive nel Lazio (497.940, 11,8%), il cui livello viene quasi raggiunto da altre due grandi regioni di immigrazione Veneto (480.616, 11,3%) e Emilia Romagna (461.321, 10,9%), mentre il Piemonte e la Toscana stanno un po’ al di sotto (rispettivamente 377.241, 8,9% e 338.746, 8,0%). Roma, che è stata a lungo la provincia con il maggior numero di immigrati, perde il primato rispetto a Milano (405.657 rispetto a 407.191).
L’incidenza media sulla popolazione residente è del 7%, ma in Emilia Romagna, Lombardia e Umbria si va oltre il 10% e in alcune province anche oltre il 12% (Brescia, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia).
La Sardegna è la regione italiana con la minor incidenza di stranieri e la più bassa incidenza di minori. La crescita della presenza di stranieri è stata nel periodo 2002-2009 comunque superiore a sette regioni italiane. Le donne incidono mediamente per il 51,3%, con la punta massima del 58,3% in Campania e del 63,5% a Oristano, e quella più bassa in Lombardia (48,7%) e a Ragusa (41,5%).
 
Regioni
Stranieri residenti
% totale popolazione
% aumento 2002-2009
Abruzzo
75.708
5,7
287,5
Basilicata
12.992
2,2
298,0
Prov. Bolzano
39.156
7,8
101,0
Calabria
65.867
3,3
344,6
Campania
147.057
2,5
137,5
Emilia Romagna
461.321
10,5
228,9
Friuli Venezia Giulia
100.850
8,2
131,6
Lazio
497.940
8,8
105,6
Liguria
114.347
7,1
241,8
Lombardia
982.225
10,0
196,4
Marche
140.457
8,9
211,9
Molise
8.111
2,5
273,4
Piemonte
377.241
8,5
272,8
Puglia
84.320
2,1
177,9
Sardegna
33.301
2,0
180,1
Sicilia
127.310
2,5
144,3
Toscana
338.746
9,1
226,8
Prov. Trento
46.044
8,8
170,5
Umbria
93.243
10,4
221,3
Valle d’Aosta
8.207
6,4
187,0
Veneto
480.616
9,8
235,5

 

Aree tematiche: Immigrazione