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Un nuovo sito sul sociale e la salute
  3/05/2011
 

Il sito www.socialesalute.it nasce per consolidare l'esperienza di alcuni mesi della newsletter "Sociale e Salute", per rendere più accessibili nel tempo le analisi e le proposte che formuliamo, i documenti più rilevanti, per favorirne la diffusione. Lasciando intatte tutte le motivazioni che stanno alla base del nostro impegno: l'esigenza di tenere vivo un discorso pubblico sulle politiche sociali e della salute in Sardegna, rilevare le opportunità e le criticità che a nostro avviso presentano le norme e i documenti ufficiali, offrire alle esperienze professionali più significative un piccolo luogo di espressione, valorizzare l'impegno di migliaia di operatori che spesso non riescono a costruire le condizioni organizzative per migliorare la loro azione.

Ciò che ci accomuna è la convinzione sulla rilevanza delle politiche sociali e della salute nella vita delle persone e che le notevoli risorse che quotidianamente sono impegnate in questi ambiti di cura possono essere più efficacemente utilizzate, orientate in maggior misura a fini collettivi, chiaramente esplicitati, mobilitate per affrontare rischi sociali evidenti e per evitare ogni spreco di capacità, di abilità professionali, ogni uso strumentale.

Non siamo certo interpreti del bene collettivo né dei bisogni delle persone, ma basta osservare chi ci vive accanto per comprendere la distanza di molte decisioni, le inerzie e le trascuratezze di tanti luoghi di cura e, allo stesso tempo, l'entusiasmo e l'impegno di tanti operatori che, malgrado tutto, riescono a costruire risposte soddisfacenti.

Abbiamo scelto di fare una newsletter e un sito su una regione, la Sardegna, per far crescere insieme a noi le realtà di base, formulare proposte partendo non da grandi problemi teorici irrisolti, ma dalle esigenze di un operatore che spesso nella sua solitudine organizzativa non riesce a capire una realtà che è cambiata, non trova più risposte e soluzioni realmente operative nei libri che l'hanno aiutato a crescere.

In Sardegna abbiamo una lunga tradizione di buone politiche sociali e della salute e questa rappresenta un patrimonio di tutti, che nessuno può disperdere e tutti, invece, abbiamo l'obbligo di consolidare e di sviluppare ulteriormente. Se riusciamo a salire sulle spalle dei giganti che hanno costruito il nostro migliore passato, forse riusciamo a dare respiro alla nostra azione, a guardare con la giusta distanza i conflitti quotidiani che ostacolano buone prassi, a vedere meglio la distesa infinita di esigenze sociali e sanitarie eluse che percorre la nostra Isola, di angosce che sembrano piccole e scarsamente rilevanti, solo perché sono frammentate e condivise da un numero infinito di famiglie e di persone.