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Riparto delle risorse sanità 2011: raggiunto l'accordo in Conferenza Stato-Regioni
  3/05/2011
 

Il 20 aprile, dopo mesi di confronti anche accesi tra le regioni e tra queste e il Governo, è stato raggiunto l'accordo per il riparto tra le regioni delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale 2011.
Il riparto riguarda la somma di oltre 104 miliardi di euro, che costituiscono la quota di risorse non vincolate del Fondo. L'accordo prevede l'impegno da parte dello Stato di un finanziamento aggiuntivo (486,5 milioni di euro) necessario per scongiurare il pagamento da parte dei cittadini del ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche a partire dal 1° giugno prossimo. Le quote del riparto delle risorse tra le regioni sono illustrate nella tabella sottostante.

Regione Riparto in euro Pro capite in euro
Piemonte 7.862.042.000 1.768
Valle d'Aosta 221.985.287 1.736
Lombardia 16.972.121.580 1.727
P.A. Bolzano 847.255.705 1.683
P.A. Trento 899.079.267 1.713
Veneto 8.459.356.257 1.722
Friuli Venezia Giulia 2.187.800.839 1.773
Liguria 3.015.226.812 1.866
Emilia Romagna 7.741.748.671 1.761
Toscana 6.614.542.479 1.773
Umbria 1.592.607.863 1.768
Marche 2.743.452.885 1.759
Lazio 9.779.898.142 1.721
Abruzzo 2.333.343.482 1.743
Molise 567.643.811 1.773
Campania 9.745.762.549 1.673
Puglia 6.920.990.774 1.645
Basilicata 1.019.438.171 1.731
Calabria 3.435.931.958 1.710
Sicilia 8.549.279.757 1.695
Sardegna 2.871.398.100 1.717
Italia 104.380.906.387 1.730

A livello nazionale, il Fondo è cresciuto nel 2011 solo dell'1,02% (1,7 miliardi di euro) rispetto all'anno precedente, meno dell'inflazione programmata (1,5%) e ancor meno di quella reale. Le differenze pro capite tra le diverse regioni sono l'effetto del metodo utilizzato per il riparto, che prevede la ponderazione per età della spesa specialistica (che incide per il 13,3% del Fondo) e della metà della spesa ospedaliera (22% del Fondo). La ponderazione per età premia, quindi, le regioni che presentano indici di vecchiaia più alti (Liguria) a discapito delle regioni del sud e delle isole caratterizzate da una struttura demografica meno anziana. Il tavolo delle regioni ha limato i criteri di riparto definiti dal CIPE per consentire che, con le risorse aggiuntive previste dall'accordo (i già citati finanziamenti sostitutivi del ticket della specialistica e ulteriori 70 milioni del Fondo di solidarietà delle regioni), la Liguria e la Basilicata ottenessero almeno le stesse risorse dell'anno precedente.
La quota di finanziamento prevista per la Sardegna è pari a circa 2,9 miliardi di euro, pari ad una quota capitaria di 1717 euro per abitante, con un incremento di 41 milioni rispetto all'anno precedente: la regione, uscita dal Fondo Sanitario Nazionale nel 2007, è tenuta a dare copertura al Fondo con risorse proprie, coerentemente con le nuove competenze assunte in tema di autonomia finanziaria e federalismo fiscale.
Infine, le risorse attribuite dal riparto alla Sardegna dovranno essere decurtate della quota di mobilità passiva (il costo dovuto alle altre regioni per l'assistenza dei sardi nei centri di cura extra-regionali) che per l'anno 2011 inciderà per un importo pari a 57,4 milioni di euro.