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Le previsioni dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia
  30/05/2012
 

 

L’Osservatorio nazionale sulla famiglia ha presentato nelle scorse settimane il Rapporto Biennale 2011-2012.
Il rapporto si articola in due volumi: nel primo volume viene delineato lo scenario generale dei mutamenti in corso, evidenziando le nuove sfide poste dai cambiamenti demografici e sociali e l’urgenza di adeguati interventi di welfare, nel secondo sono riportati i risultati di ricerche originali sul campo che riguardano le buone pratiche e i nuovi strumenti per la conciliazione tra famiglia e lavoro, come l’audit e i buoni servizio, l’uso dei congedi genitoriali, gli aiuti alle famiglie che si prendono cura degli anziani non autosufficienti, i sostegni alle famiglie fragili (con minori in tutela o a rischio di allontanamento, in cui i genitori sono separati/divorziati, famiglie migranti), la governance delle politiche familiari a livello locale. Il Rapporto sintetizza il programma dei concreti interventi che, ove implementati, potrebbero portare il Paese a realizzare le più moderne ed efficaci politiche familiari.
L’Italia non ha ancora un Piano nazionale di politiche familiari, inteso come un quadro organico e di medio termine di politiche specificatamente rivolte alla famiglia, cioè aventi la famiglia come destinatario e come soggetto degli interventi. Hanno largamente prevalso interventi frammentati e di breve periodo, di corto raggio, volti a risolvere alcuni specifici problemi delle famiglie senza una considerazione complessiva del ruolo che esse svolgono nella nostra società, oppure si sono avuti interventi che solo indirettamente e talvolta senza una piena consapevolezza hanno avuto (anche) la famiglia come destinatario. Secondo la definizione dell’OCSE: “Si definiscono politiche per la famiglia quelle che aumentano le risorse dei nuclei familiari con figli a carico; favoriscono lo sviluppo del bambino; rimuovono gli ostacoli ad avere figli e alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; e promuovono pari opportunità nell’occupazione”.
Il Rapporto biennale dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia presenta alcune previsioni sul futuro della famiglia italiana: sempre più famiglie, ma più piccole, sempre più coppie senza figli e sempre più anziani. Se oggi ci sono 23,4 milioni di famiglie con 2,6 individui per nucleo, per gennaio 2030 le famiglie saranno 25,6 milioni ma il numero medio di individui per nucleo scenderà a 2,4. Aumenteranno anche gli anziani soli, che tra il 2010 e il 2030 cresceranno di circa 1,7 milioni, un fenomeno soprattutto al femminile.

Dai dati emerge con chiarezza l'aumento delle persone sole, che se nel 2010 erano quasi 7 milioni, nel 2030 ci si aspetta arrivino a 8,6 milioni. Le famiglie con figli, invece, diminuiranno, secondo lo studio, da 9 milioni a 8 milioni circa. Stesso incremento per le coppie senza figli, che passeranno da quasi 5 milioni nel 2010 a poco più di 6 milioni nel 2030.

 

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