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La rilevazione dell’ISTAT sui presidi residenziali
  3/04/2012
 

L’ISTAT ha pubblicato nel febbraio scorso i dati relativi ai presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari. Dai dati emerge che oltre il 70% dei posti letto si colloca in strutture di tipo socio-sanitario ed è rivolto prevalentemente a ospitare anziani non autosufficienti, mentre la quota residua è destinata a servizi residenziali di tipo socio-assistenziale. I servizi di tipo socio-assistenziale, seppure non del tutto sprovvisti di prestazioni medico sanitarie, sono prevalentemente destinati a fornire accoglienza e tutela a persone in condizione di svantaggio sociale e svolgono funzioni diverse in risposta ai molteplici bisogni assistenziali dei loro ospiti.
In Sardegna è osservabile una articolazione delle strutture molto differente con una netta prevalenza di strutture destinate ad anziani autosufficienti.
Il 44% dei posti letto destinati all’offerta socio-assistenziale si colloca in “unità di servizio” orientate a fornire prevalente accoglienza abitativa, offrendo ospitalità, assistenza e occasioni di vita comunitaria ad una utenza composta soprattutto da anziani, stranieri e adulti con disagio. A questa tipologia di offerta si aggiungono i servizi rivolti all’accoglienza di emergenza, che risultano disporre di circa l’11% dei posti letto e che hanno lo scopo di rispondere con immediatezza ai bisogni urgenti dei propri ospiti (prevalentemente stranieri, anziani e ad adulti con disagio sociale).
La Sardegna ha un tasso di ricovero in strutture residenziali inferiore alla media nazionale e inferiore a quello presente nella regione Lazio, Campania e Puglia. I tassi di ricovero più elevati si registrano nel Nord-Ovest con 2,8 adulti ogni 1000, i più bassi nelle regioni del Sud con l’1,2 per 1000.
In Italia i minori di 18 anni ospiti nei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari risultano essere 22.584, pari a 2,2 ogni 1000 abitanti di pari età, dei quali 13.107 maschi (il 58%, circa il 2,5 per 1000) e 9477 femmine (42% del totale, pari all’1,9 per 1000). Il numero di ospiti minori stranieri si attesta a 6.778 unità (di cui il 66% maschi), corrispondenti a 7,3 ogni 1000 residenti stranieri.
Il tasso di minori ospiti dei presidi è stabile sul territorio, attestandosi intorno al 2 per 1000 abitanti in tutte le ripartizioni tranne in Sicilia dove si riscontrano 4 minori residenti nelle strutture ogni 1000 abitanti. Il valore più basso si rileva in Valle d’Aosta dove non raggiunge l’1 per 1000. La Sardegna ha un numero di ospiti minori per 1000 abitanti inferiore alla media nazionale ma comunque superiore a quello osservabile in molte regioni italiane.
Le province autonome di Bolzano e Trento sono quelle che fanno registrare il più alto tasso di ricovero, rispettivamente pari a 6,6 e 4,3 per 1000. I valori più bassi si riscontrano in Campania e Puglia, rispettivamente 0,6 e 1,2 ogni 1000 abitanti di pari età. Molto alta la presenza di stranieri nella provincia di Bolzano, 32,6 per 1000 residenti stranieri, e in Sicilia 21,9, mentre tassi inferiori all’1 per 1000 si registrano in Basilicata, Campania, Puglia e Veneto.

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