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La Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010
  9/02/2012
 

La Relazione sullo stato sanitario del Paese è stata introdotta dalla legge 833 del 1978 ed è oggi un documento di oltre mille pagine (http://www.rssp.salute.gov.it/rssp/homeRssp.jsp) che rappresenta uno strumento essenziale per la pianificazione, programmazione e valutazione del Servizio Sanitario Nazionale. Ha l’obiettivo di illustrare le condizioni di salute della popolazione, descrivere le risorse impiegate e le attività svolte dal SSN, esporre i risultati conseguiti rispetto alla pianificazione nazionale e in termini di efficienza e qualità dell’assistenza.
L’edizione riferita al biennio 2009-2010 è stata presentata a metà dicembre dal ministro Balduzzi.
Il quadro tracciato dalla Relazione mostra un Paese con una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti che, a causa dell’aumento della speranza di vita e dei processi di denatalità, è composta per il 20,3% da popolazione anziana (>65 anni).
Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori rappresentano le due principali cause di morte, sebbene per le prime si sia registrata una riduzione della mortalità del 60% negli ultimi 30 anni, e per i tumori una riduzione del 20% negli ultimi 20 anni. Questi miglioramenti sono ascrivibili ai progressi tecnologici in campo diagnostico e terapeutico, all’adozione di stile di vita più salutari e alla crescente consapevolezza nella popolazione dell’importanza degli interventi di prevenzione delle malattie.
La Relazione focalizza l’attenzione sugli interventi di assistenza agli anziani e alle persone in condizioni di fragilità e di non autosufficienza, e permette di rilevare come, rispetto al biennio precedente, si sia verificata una diminuzione dei ricoveri ospedalieri degli anziani ultrasessantacinquenni e l’ulteriore incremento (dal 3,3 al 4,1%) della percentuale di anziani trattati in ADI. Un capitolo della Relazione è dedicato al sistema di valutazione dell’assistenza del SSN sia sotto il profilo della qualità (monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza e dei tempi di attesa), dell’appropriatezza delle prestazioni (adozione di linee guida da parte delle Regioni), sia dal punto di vista dell’efficienza dei sistemi sanitari regionali.
Sotto quest’ultimo aspetto, la Sardegna risulta tra le quattro regioni italiane (insieme a Lazio, Campania e Puglia) che da sole spiegano oltre il 90% del disavanzo complessivo netto del SSN nel 2010.