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Welfare pubblico e welfare integrativi: la ricerca Censis
  22/09/2014
 

L’OECD (2013) calcola che in Italia la spesa privata sanitaria (schemi assicurativi, compartecipazioni alla spesa, pagamenti diretti da parte del paziente) ammonti a circa 30 miliardi di euro e rappresenti il 20,4 % della spesa totale per la sanità. In Italia è particolarmente elevato il ricorso a prestazioni sanitarie pagate di tasca propria (out of pocket): solo il 5 % del totale della spesa privata è intermediato, ovvero coperto da assicurazioni di tipo integrativo o da strumenti simili, a fronte del 40 % della Germania e del 57 % della Francia e una media europea del 13,6 %.
Il Rapporto Censis-Unipol rileva come l’out of pocket sia cresciuto in questi ultimi anni e da tempo sia in atto un fenomeno compensativo, tale per cui al contenimento della spesa pubblica, si sopperisce con l’impiego di risorse familiari.
Nel rapporto non si propone di ridurre la spesa per servizi sanitari sostenuta autonomamente dalle famiglie, ma di promuovere l’intermediazione assicurativa di questa spesa.
Il Rapporto si sofferma, inoltre, sulle caratteristiche, sul perimetro di azione e sulle prospettive di sviluppo dell’economia della salute, del benessere e dell’assistenza, definita come white economy. La seconda parte, attraverso l’interpretazione sintetica dei risultati dell’indagine realizzata dal Censis per Unipol nel maggio 2014 su un campione esteso di famiglie, fornisce elementi utili a comprendere l’attuale impatto della crisi sulla domanda di salute e assistenza anche in relazione alle più generali condizioni reddituali delle famiglie italiane.