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La social innovation per un welfare di relazione
  22/09/2014
 

La social innovation è un tema molto dibattuto in questi anni come approccio utile per ripensare il welfare, i suoi strumenti e le sue modalità d’intervento.
L’ultimo numero dei Quaderni di economia sociale riporta diversi contributi su questo tema e sugli sviluppi dell’innovazione sociale in vari ambiti: il settore pubblico con la civic innovation, gli imprenditori con il social business ed il terzo settore con una serie di iniziative di grande impatto sociale nei settori della cura e dell’assistenza, nell’accesso ai servizi e nella loro gestione.
I cambiamenti riportati nel quaderno riguardano principalmente l’operatività quotidiana più che l’architettura macro del welfare: l’associazionismo familiare, esperienze di microcredito, le politiche d’investimento, le fondazioni di comunità. La social innovation è intesa come un processo che crea nuove risposte ai bisogni sociali al fine di offrire migliori risultati sociali e affrontare le nuove sfide sociali. Questi processi sono considerati innovativi in quanto sono originali, hanno la capacità di migliorare l’efficienza di preesistenti soluzioni e sono sostenibili da un punto di vista ambientale, economico e organizzativo. Empowering people, driving change, per citare il titolo di un rapporto fondamentale dell’Unione Europea sulla social innovation: in questa direzione si possono trovare nuove risposte alle criticità emergenti nelle politiche sociali e della salute.